mercoledì 23 marzo 2011

Farmacista


Farmacista





Il farmacista è il professionista che si occupa della corretta dispensazione dei medicamenti (nonché di presidi medico-chirurgici, prodotti sanitari e alimenti dietetici) e che, disponendo di una profonda preparazione scientifica è autorizzato a preparare nella loro forma farmaceutica, a fabbricare e controllare i farmaci (secondo Farmacopea), nonché a consigliare in materia di farmaci e a svolgere educazione sanitaria presso la popolazione; in sostanza è considerato il vero "esperto del farmaco".

Cenni storici


Cenni storici



La figura del farmacista vanta antiche origini: nel Giappone vi erano uomini che si potevano raffrontare ai moderni farmacisti, essi venivano rispettati per il loro lavoro. Nell'antica Grecia i rhizotomoi ricercavano e curavano con erbe e radici così come nell'antica Roma dove nascevano le prime vere e proprie farmacie (Tabernae medicinae) nelle quali la figura del Pharmacotriba non esercitava più la medicina ma vendeva rimedi medicamentosi e realizzava medicamenti composti prescritti da medici.
In Italia la figura del farmacista (lo speziale o rizotomo), fino al XII sec. considerato un semplice artigiano al servizio del medico, iniziò ad affermarsi dal XIII sec. come professionista autonomo grazie soprattutto alla volontà dell'imperatore Federico II di Svevia. Quest'ultimo, imperatore e sovrano colto ed illuminato del Regno di Sicilia, fondatore dell'Università di Napoli che ancora oggi porta il suo nome, promosse fortemente la cultura araba e stimolò gli studiosi ad occuparsi di matematica, scienze naturali ed alchimia. Fu Federico II che separò e regolamentò l'esercizio della professione medica e quella dello speziale, definendone i rapporti e vietando loro ogni forma di associazione (Scuola Medica Salernitana). Ben presto anche in altre zone d'Italia, come in Toscana (a Firenze e Siena), in Veneto (a Padova e Venezia), nonché a Roma, Genova, etc., furono fissati i principi fondamentali che regolamentavano la professione (statuti delle Arti degli Speziali). Nel 1400 la "Corporazione degli Speziali" era già considerata una fra le più importanti nella società dell'epoca ed era compresa tra le sette Arti Maggiori. Solo a partire dalla seconda metà del '700 la chimica iniziò ad influenzare la terapia e pertanto nacquero i primi trattati di farmacia e le prime farmacopee, inizialmente tutte in latino; l'antica nomenclatura alchimistica iniziò così ad essere sostituita da quella chimica. Nella farmacopea Sarda del 1853, ad esempio, accanto ad alcaloidi all'epoca recentemente scoperti come atropina, morfina, codeina, etc., era ancora annoverata la "carne di vipera", considerata per secoli una vera panacea. Nascono così le prime vere scuole di Farmacia ed è in questo periodo che inizia a tramontare l'antico nome di speziale ed inizia ad imporsi quello di farmacista (cioè colui che esercita l'arte della farmacopea, ovvero della preparazione dei farmaci).

Formazione professionale


Formazione professionale




In Italia per poter diventare farmacista occorre frequentare la facoltà di Farmacia presso uno dei 29 atenei; è una laurea specialistica o magistrale della durata di 5 anni a ciclo unico e a frequenza obbligatoria (in alcuni atenei è a "numero chiuso"), e comprende sia insegnamenti di carattere chimico (chimica inorganica, chimica organica, biochimica, chimica analitica, chimica farmaceutica, chimica degli alimenti o bromatologica, etc) che insegnamenti di tipo biomedico (anatomia, biologia, microbiologia, fisiologia, patologia, farmacologia, farmacognosia, tossicologia, etc); sono altresì compresi esami teorico-pratici (come le analisi dei medicinali e le tecnologie farmaceutiche, che prevedono esercitazioni di laboratorio ed il successivo superamento di una prova pratica per poter accedere all'orale) nonché un periodo semestrale di tirocinio (da svolgere presso una farmacia pubblica, privata od ospedaliera). Dopo il conseguimento della laurea, per poter esercitare, occorre conseguire l'abilitazione professionale tramite il superamento dell'esame di stato (in base al principio stabilito per tutte le professioni riconosciute dall'art. 33, quinto comma, della Costituzione), che consente di iscriversi al relativo ordine. Anche i laureati in CTF (Chimica e Tecnologia Farmaceutiche), sempre dopo superamento dell'esame di stato, possono esercitare la professione di farmacista.

Attività professionali


Attività professionali



Con il conseguimento della Laurea in Farmacia e della relativa abilitazione professionale, il/la laureato/a può svolgere, ai sensi della Direttiva 85/432/CEE, la professione di farmacista, ed è pertanto autorizzato a svolgere le seguenti attività professionali (in Italia ed in tutta la Comunità Europea):
  • preparazione della forma farmaceutica dei medicinali;
  • fabbricazione e controllo dei medicinali;
  • controllo dei medicinali in laboratorio di controllo dei medicinali;
  • immagazzinamento, conservazione e distribuzione dei medicinali nella fase di commercio all'ingrosso;
  • preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali nelle farmacie aperte al pubblico;
  • preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali negli ospedali (farmacie ospedaliere);
  • diffusione di informazioni e consigli nel settore dei medicinali.

Inoltre, il farmacista iscritto all’Albo professionale nel nostro Paese per legge può ricoprire la direzione tecnica di:
  • Officine di produzione dei medicamenti e di sostanze chimiche usate in medicina;
  • Filiali, depositi, magazzini di prodotti chimici usati in medicina e di preparati farmaceutici;
  • Officine di produzione di alimenti per la prima infanzia e dietetici, di integratori, integratori medicati per mangimi, fitofarmaci, etc.;
  • Officine di produzione di dispositivi medici;
  • Servizi inerenti alla produzione, custodia e manipolazione dei gas tossici;
  • Rivendite autorizzate al commercio di integratori medicati per zootecnia.

Altre attività professionali che il farmacista può svolgere sono anche quelle di "farmacista ospedaliero" (dopo la relativa specializzazione), informatore scientifico del farmaco (ISF), direttore di deposito o di magazzino all’ingrosso di medicinali, direttore del servizio farmaceutico nelle imprese autorizzate all’immissione in commercio di medicinali, esperto farmaceutico nel settore della produzione e commercio di medicinali per uso veterinario, attività di farmacovigilanza presso Regioni, ASL, Aziende Ospedaliere, I.R.C.C.S. e industrie farmaceutiche, professore o ricercatore universitario presso la facoltà di Farmacia (corso di laurea in Farmacia o in CTF). I laureati in Farmacia e CTF possono sostenere l'esame di stato per l'abilitazione alla professione di Chimico.